L’avventura comincia
nel corso dell’anno 2000, da
un incontro (molto formale!), tra persone (molto formali!) con presentazioni
precedute da (molto formali!) titoli accademici.
Ma per do
e vi
basta uno sguardo ed un semplice “ciao” per uscire dai canoni
del formalismo, imbarazzando (quasi!) i “molto formali”.
Verso la fine del mese di novembre do
riceve un incarico per la realizzazione di un sito web.
Essendo alla prima esperienza (peraltro non dichiarata!), ma avendo
sempre tanto entusiasmo e fiducia nelle sue possibilità, do
, accetta l’incarico e comincia a barcamenarsi tra linguaggi
di programmazione, software di grafica e tanti manuali di supporto.
In un momento di sfiducia (difficile da accettare!) a do
ritorna alla mente il semplice “ciao” , lo sguardo sereno
di vi
e la sua calma "serafica".
Disponibile come do
immaginava, vi,
dopo aver pronunciato il suo tipico e tranquillo “non c’è problema!”,
comincia
a dedicare tutto il suo tempo libero a do
, mettendo a disposizione le sue conoscenze tecnico-commerciali,
“aprendo le porte” dei meandri dell’hardware,
parlando di linguaggi di programmazione e di software, ma principalmente,
infondendo a do
fiducia nelle sue capacità.
Piano piano, do
comincia a prendere confidenza con un mondo fino ad allora
definito “extraterrestre”.
Il sito procede a gonfie vele, vi
è orgoglioso di do
che, quasi esplode con idee fantastiche che prendono sempre più
forma e consistenza.
Poco prima della consegna del sito, di notte, davanti ad un pc, stanchi,
assonnati ma con un impegno da portare a termine, do
– d’istinto come al solito – investe vi
– tranquillo come al solito – con una proposta: “Andiamo d’accordo,
lavoriamo bene insieme, tu hai molte esperienze dal punto di vista
tecnico, io ho intuito, entusiasmo, fantasia…vogliamo cominciare a
lavorare seriamente insieme?”.
vi
, tranquillamente, molto serio e quasi distaccato, risponde:”
Ho sempre lavorato da solo, ma…l’
mi piace”.
In quel momento, in piena notte, tra uno sbadiglio ed uno “stropicciamento”
di occhi, con una stretta di mano, nasce “
”.